L'orafo Gerardo Sacco inizia la fusione dell'oro votivo
Il lingotto risultato dalla fusione dell'oro
La venerata Effigie viene solennemente portata in piazza per il rito d'incoronazione
Due ragazze, nel costume tradizionale gioiosano, presentano al vescovo le aure corone
Il vescovo pone la corona sul capo del Bambino
Il vescovo pone la corona sul capo della Madonna
A conclusione, il rigraziamento e il saluto del parroco
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RACCOLTA E FUSIONE DELL'ORO VOTIVO
Con una suggestiva manifestazione pubblica, il 5 giugno 1999, sul sagrato della chiesa parrocchiale, l'orafo GERARDO SACCO, ha proceduto alla fusione dell'oro votivo donato dai fedeli devoti della Madonna del Carmine. In tanti hanno partecipato alla fusione "in diretta", che nelle diverse fasi non hanno mancato di esprimere la loro gioia e soddisfazione con scroscianti applausi. E' stato un momento emozionante. La risposta della gente è stata generosissima a dimostrazione di quanto è radicata nell'animo la devozione verso la Madonna del Carmine.
Il lingotto uscito dalla fusione pesava Kg. 2.600, corrispondenti a Kg. 1.800 di oro purissimo 24 K. Un bella cifra se si considera che gran parte dell'oro è stato raccolto in una settimana!
I PREPARATIVI PER L'INCORONAZIONE
La preparazione spirituale all'incoronazione è stata affidata al Passionista P. Silvano Fiore, il quale, dal 7 al 15 luglio ha guidato la comunità parrocchiale attraverso un novenario di preghiera e meditazioni sull'autentica devozione mariana e sul significato dell'incoronazione.
Le parole scritte da Mons. GiovanBattista Chiappe, vescovo di Gerace, nella Lettera Pastorale del 1947, hanno fatto capire alla comunità il senso vero da dare a questo avvenimento: "La Madonna la incoronate voi. Incoronatela col cuore mondo e le mani pure. L'oro della corona è un simbolo; sia oro la vostra vita, siano oro le vostre opere".
IL GIORNO DELL' INCORONAZIONE
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